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Rotta Comune: insieme per la legalità

Pubblicato in data 14 feb 2026
Ultima Revisione in data 16 feb 2026

Descrizione
Progetto legalità - 10 febbraio 2026

Prosegue il percorso di Rotta Comune, il progetto che vede Scuola, Istituzioni e Forze dell’Ordine unite per il contrasto a bullismo, cyberbullismo e a ogni forma di violenza.

Ad aprire l’incontro è stato il saluto della Dirigente scolastica Valentina Paumgardhen, che ha sottolineato il valore dell’alleanza territoriale e l’importanza di vedere, per la prima volta insieme, tutte le Forze dell’Ordine entrare nelle scuole per dialogare direttamente con i ragazzi. Un segnale forte dell’attenzione che la città di Gaeta dedica a un fenomeno sempre più diffuso.

La Prof.ssa Gianna Conte, Vice Sindaca e Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Gaeta, ha ribadito quanto sia fondamentale offrire agli studenti l’opportunità di ascoltare chi affronta quotidianamente sul territorio problematiche come alcool, droga e bullismo. Proprio in questi giorni, infatti, è stata diffusa una circolare che prevede una formazione specifica per i docenti di ogni ordine e grado sulla prevenzione e il contrasto di questi fenomeni.

Grande interesse ha suscitato l’intervento del Comandante dei Carabinieri di Gaeta, Giuseppe Esposito, che ha mostrato ai ragazzi la strumentazione utilizzata nei controlli stradali, spiegandone il funzionamento anche grazie alla collaborazione di alcuni studenti volontari. Un messaggio chiaro e diretto: le istituzioni sono un punto di riferimento, le caserme sono luoghi aperti e i Carabinieri lavorano per i ragazzi, non contro di loro.

La Comandante della Polizia Locale di Gaeta Dott.ssa Anna Maria De Filippis ha approfondito il significato di bullismo e cyberbullismo, soffermandosi sui ruoli chiave del fenomeno: bullo, vittima e spettatori, sottolineando come anche chi assiste senza intervenire abbia una responsabilità.

Sul tema della fragilità della vittima è intervenuta la pedagogista e criminologa Maria De Tata, ricordando che oltre il 60% dei ragazzi ha subito almeno una forma di bullismo durante l’adolescenza. Anche l’esclusione da una chat di gruppo è bullismo e può generare isolamento, emarginazione e conseguenze drammatiche. Un dato che fa riflettere: il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani.

L’Ispettore Marco De Luca del Commissariato di Polizia di Stato ha posto l’accento sull’importanza della comunicazione, ricordando che spesso il bullo è a sua volta vittima di un contesto familiare violento. A chiudere il suo intervento, il potente messaggio di Carolina Picchio:
“Le parole fanno più male delle botte.”

Dopo il video sulla felicità di Roberto Benigni, l’Avv. Roberta Castini ha concluso l’incontro ricordando quanto le parole possano ferire, ma anche diventare un ponte per superare le difficoltà.

 

 

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