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L'autrice Olga Campofreda ospite del nostro istituto il15 marzo

Pubblicato in data: 11 mar 2024
Ultima Revisione in data: 11 mar 2024

Olga Campofreda, Autore a La Balena BiancaVenerdì 15 marzo alle ore 11.00, presso l’aula magna del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Gaeta, gli studenti delle classi III A, IV B, IV C e V D dialogheranno, nell’ambito del progetto d’istituto “Incontri con l’autore”, con la scrittrice Olga Campofreda, autrice del romanzo “Ragazze perbene”, NN Editore.
Olga Campofreda vive a Londra, dove lavora come ricercatrice in Italian e Cultural studies e insegna scherma per la nazionale inglese Under 20. Nel 2009 ha esordito con La confraternita di Elvis (ARPANet) e i suoi racconti sono apparsi su riviste e blog letterari. Tra le sue ultime pubblicazioni: A San Francisco con Lawrence Ferlinghetti (Giulio Perrone Editore 2019) e il saggio su Pier Vittorio Tondelli Dalla generazione all’individuo (Mimesis 2020). È co-autrice del podcast The Italian Files e insieme a Eloisa Morra cura Elettra, una serie antologica di racconti sul rapporto tra padri e figlie (effequ).
Gli studenti durante l’incontro avranno modo di confrontarsi con la scrittrice e di dare voce alle numerose curiosità che la lettura in classe del romanzo ha fatto nascere. A questo proposito pubblichiamo il commento di Alfonso Testa, studente della V D, testimonianza di quanto possa essere dirompente l’impatto di un libro.
"Buongiorno prof, ieri notte ho finito di leggere il libro “Ragazze perbene”, sono rimasto molto colpito e ho deciso di scriverle. La lettura è stata una boccata d’aria: capire che l’imperfezione, la rottura delle aspettative e il capovolgimento della linea retta in cui ci costringiamo crei vita, mi ha fatto sentire libero. In un momento in cui non so (e ho tanta difficoltà a capirlo) quale sarà il mio posto nel mondo, l’autrice mi ha dato speranza ed energia. Basta essere se stessi, è questa la risposta. Tra le parole che più mi hanno segnato: “quante persone siamo stati…fatto eccezione”(pag 182); “davanti a me c’è ancora quell’adolescente che si addestrava a tenere tutto dentro in una corazza di perfezione”(pag. 188). Tante altre pagine che mi hanno fatto sospirare, commuovere e sentire compreso. Oltre al coinvolgimento emotivo, nella lettura ho riscontrato un grido di denuncia incredibile: la forza di una donna che distrugge una gabbia culturale che vede lei e tante altre legate a ruolo di mogli/ madri/ compagne fedeli. Questo libro dovrebbe essere più conosciuto, sicuramente, in tempi in cui essere madri è “cool” …. E soprattutto ricordarci di essere autentici: boccioli di fiori veri in un bosco di plastica".