APPRENDERE DI AVER OTTENUTO UN PREMIO-VIAGGIO IN FINLANDIA PER ESSERMI CLASSIFICATO TRA I PRIMI TRE VINCITORI DI UN CONTEST CHE ABBRACCIA TUTTI GLI ISTITUTI SCOLASTICI IN ITALIA, IMPROVVISAMENTE MI RALLEGRA. POTER CONDIVIDERE LE PROPRIE ESPERIENZE PERSONALI, CI PERMETTE DI MATURARE E FAR MATURARE, DI AMPLIARE IL NOSTRO BAGAGLIO CULTURARE, DIVENIRE COSMOPOLITI: “CITTADINI PER IL MONDO”. UN RICONOSCIMENTO CHE UMILMENTE SI REALIZZA QUALE MOTIVO DI ORGOGLIO PERSONALE E SCOLASTICO PER L’ISTITUTO SUPERIORE E. FERMI DI GAETA. [leggi articolo]

CITTADINI PER IL MONDO

Promozione culturale, integrazione nonché rapporti interpersonali, permettono a noi studenti di divenire cittadini per il mondo. Il contatto con distinte realtà di vita, costumi e tradizioni costituisce difatti il corpo fondamentale per la sensibilizzazione degli alunni all'immenso patrimonio culturale che ciascuna popolazione riserva. Per esperienza personale posso affermare che la cittadinanza globale rappresenta un tratto distintivo nella vita di ciascun individuo. Ho avuto difatti occasione di intraprendere un’esperienza di convivenza con alcuni coetanei ungheresi e tedeschi il cui percorso formativo prevedeva lo studio, secondo il profilo sociale e politico, di ciascuno stato, carpendone gli aspetti e problematiche cruciali. La convivenza ha permesso inoltre di relazionarci in lingua straniera con le distinte culture, affrontando tematiche inerenti a immigrazione, povertà, inquinamento, diritti sociali. In Ungheria è apparso rilevante il bisogno di tutelare i clochard che affollano le strade poiché non è permesso loro di stabilirsi in spazi pubblici, e seppur sono presenti apposite strutture, versano quest'ultime in condizioni deplorevoli. I cittadini tedeschi hanno affrontato il problema dell’inquinamento ambientale, individuando in collettiva eventuali rimedi con cui rispondervi. Condividere ideali, valori, espressioni linguistiche, rapportarci e misurarci tra di noi, ciascuno secondo le proprie esperienze, mi ha permesso di penetrare in una realtà così distante da sembrarmi oramai vicina. Poiché cultura non indica esclusivamente lo studio dell’assetto socio-politico di un determinato stato, ho considerato il momento in cui ciascuno di noi condivideva i prodotti tipici del proprio paese, fondamentale ai fini di una maturità totalizzante rispetto alle tradizioni del determinato luogo di origine. Partecipare a tale esperienza mi ha concesso pertanto di addentrarmi in un mondo a me sconosciuto, riconoscere nei miei coetanei esteri, mancanze e problematiche che mai avrei avuto occasione di considerare. Ciò che maggiormente ha segnato il mio percorso di convivenza è stato poter discutere con un ragazzo di origine turca della sua fuga dalle proprie radici, a causa della guerra, permettendomi di comprendere quanto ancora ho da imparare e quanto un ragazzo della mia età possa ancora insegnarmi; il valore del rispetto, il coraggio di affrontare una così cruda realtà. Il mondo appartiene a tutti, è una dimora in cui ci stabiliamo, e così come la nostra casa, bisogna conoscerne ciascun aspetto, ogni angolo, ogni spazio.

FRANCESCO LA ROCCA 4B