liceo alle foibe 2019Dal 20 al 24 ottobre 2019 in cinque del Liceo scientifico “Enrico Fermi” abbiamo avuto la preziosa opportunità di aderire alla prima edizione del progetto “Io Ricordo”, frutto della collaborazione tra il Consiglio Regionale del Lazio e le Associazioni di esuli, volto ad istruire e sensibilizzare i giovani sul dramma dell’esodo della popolazione giuliano-dalmata, delle vittime delle foibe e delle vicende del confine orientale.

Il progetto consiste nell’itinerario di un viaggio che permette ai ragazzi delle scuole superiori del Lazio di percorrere le vie della memoria che passano per Trieste e la sua provincia, superano il confine orientale e immergersi nelle radici storiche al fine di capire cosa è successo, durante e dopo il secondo conflitto mondiale, in quelle sanguinose terre di frontiera.

Noi ragazzi, Eleonora Cardi VA, Gaia Cordone VC, Sofia Fratta VC, Carlo Spinosa VD, Francesco Vaudo VB, accompagnati dalla docente di Storia e Filosofia Anna Fedele, abbiamo abbracciato quest'esperienza con tanto entusiasmo ma altrettanta serietà, emozionandoci ai racconti tremanti ed alle lacrime di persone che non solo hanno affrontato le difficoltà dell’esodo e della non accettazione da parte degli stessi italiani, loro connazionali, ma anche lo straziante dolore e l’angoscia profonda dell’oblio, perché sì, ci troviamo difronte ad una pagina di storia fondamentale, ma per troppi anni occultata. E’ stato un percorso che ci ha permesso di ampliare la nostra cultura sia da un punto di vita storico che geopolitico: seguendo le orme degli esuli e dell’infoibati abbiamo conosciuto ed ammirato luoghi della penisola istriana quali Rovigno, Pola, Basovizza, Padriciano e la composita città fiumana ricca sia di storia di dominazioni, immigrazione ed emigrazione, che di importanti architetture.

Per noi “Io Ricordo” è un progetto molto intelligente ed all’avanguardia, perché ha alla base la consapevolezza di quanto sia importante la combinazione tra formazione culturale teorica e vissuta, come recarsi nei siti in cui la storia è stata ed è incarnata da oggetti, strutture e persone, per gli studenti al fine di smuovere qualcosa nel loro animo e li porti, di conseguenza, ad attuare comportamenti e divulgare informazioni affinchè non si verifichino più tragedie tali.